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Pubblichiamo il contributo che Daniela Molteni, consigliere comunale della Lega, ha inviato al numero di maggio del Cesano Notizie
… che hanno coinvolto la Lega mi spingono a riflettere e a commentare per iscritto quanto accaduto. La Lega alla quale mi sono unita anni fa non è la Lega che vedo oggi sui giornali in prima pagina o in televisione. Non posso negare il mio stupore nel venire a conoscenza dei fatti emersi e la mia amarezza, perché proprio il movimento in cui credevo e in cui mi identificavo e che vantava la propria onestà, biasimando quanto accadeva per esempio in altri partiti coinvolti in “distrazioni” indebite di denaro, ha poi avuto un cedimento clamoroso proprio ai suoi massimi vertici.
Mi sento tradita e spero davvero che tutti coloro che sono coinvolti e che hanno sbagliato paghino, e non solo con le dimissioni e la restituzione di ogni centesimo sottratto in modo illegittimo. Così come altri nel movimento, non giustifico ma condanno quanto accaduto, poiché per la negligenza di pochi si è messo in discussione il lavoro di tutti, svolto faticosamente per anni.
Un recente articolo di Renato Mattioni sul Corriere della Sera, edizione di Milano del 13 maggio 2012, assieme ad alcune chiacchierate con politici locali hanno dato origine a questa riflessione.
Come già scritto recentemente a commento del "Cerchio Magico Leghista" amministrare la cosa pubblica significa, prima di tutto, praticare la responsabilità personale e collettiva, lontano cioè dallo scaricabarile che pervade ogni nostra decisione.
E' sempre colpa di qualcun altro, dei burocrati come delle risorse scarse, dei precedenti amministratori, dello stato centrale o dei cittadini insoddisfatti o la mala sorte (la preferita dagli amministratori).
Continuano le serate di grande cinema all'Arci "Cesare Terranova" Quartiere Tessera, Cesano Boscone organizzate in collaborazione con Cesaneremo. La formula ormai collaudata comprende la spaghettata in compagnia e la proiezione del film. Il costo della spaghettata è di 7 euro, il film è gratis!!
I film che compongono la trilogia, Koyaanisqatsi, Powaqqatsi, e Nagoyqatsi, senza parole e senza attori, sono basati sulla sapiente combinazione di sole immagini, realizzate con una straordinaria cura fotografica, in un montaggio ritmato dai suoni e dalla musica.
I film, opere di grande impatto visivo, sono tesi a mostrare l'impatto distruttivo che l'attuale civiltà industriale ha sull'ambiente, o anche il disequilibrio sociale fra il nord e il sud del mondo.
Le sue innovazioni, quali l'uso di immagini rallentate o accelerate, hanno presto costituito un modello stilistico largamente ripreso in tutto il mondo nel cinema e nella pubblicità televisiva.
Primo appuntamento con KOYANISQATSI. Il film sarà presentato da Enrico Grava
Fino al 22 aprile, al Pertini potrà visitare una fiera del libro dove trovare volumi di pregio, saggi e romanzi a prezzi che variano da 1 a 10 euro.
Darà il via al “Maggio dei libri”, in collaborazione con il ministero dei Beni culturali
Cesano Boscone (17 aprile 2012) - Il libro protagonista. Un oggetto da vedere, toccare, sfogliare, gustare, apprezzare.
Un compagno di viaggio anche durante il tragitto quotidiano casa-lavoro e ritorno.
L'Amministrazione comunale, in collaborazione con il gruppo Libraccio, apre oggi e fino al 22 aprile (dalle ore 15.30 alle 19
da lunedì a venerdì, dalla mattina alla sera sabato e domenica) la manifestazione “Libro al parco”. Verranno proposti soprattutto testi usati e remainder da 1 a 10 euro.
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mercoledì 16 maggio 2012 - 10:16:58
Hobsbawm: “Il capitalismo di Stato sostituirà quello del libero mercato”
La crisi è epocale. Ma il capitalismo gode di ottima salute. Sta solo cambiando pelle e diventa di Stato. Le sorprendenti tesi del più grande storico contemporaneo, erede di Marx.
Colloquio con Eric Hobsbawm di Wlodek Goldkorn, da L’Espresso n. 19, maggio 2012
La notizia della morte del capitalismo è per lo meno prematura, il sistema economico sociale che da alcune centinaia di anni regge il mondo non è neanche malato, e basta guardare la Cina per convincersene e per leggere il futuro. In Oriente masse di contadini entrano nell’universo del lavoro salariato, lasciano il mondo rurale e diventano proletari. È nato un fenomeno nuovo, inedito nella storia: il capitalismo di Stato, dove alla vecchia borghesia illuminata, creativa, anche se rapace – come la descriveva Marx nel “Manifesto comunista” – sono subentrate istituzioni pubbliche. Insomma, non siamo all’apocalisse e nessuna rivoluzione è dietro la porta, semplicemente il capitalismo sta cambiando pelle. Eric Hobsbawm scende con una specie di montacarichi dalla ripida scala della sua casa di Highgate a Londra, non lontano dal luogo in cui riposa il suo grande maestro e ispiratore Karl Marx, appunto. Ha subito un’operazione per cui cammina male. Ha 95 anni, ma mentre il corpo mostra i segni dell’età, la testa di questo signore considerato il massimo storico contemporaneo, è quella di un giovane. Sta scrivendo un saggio su Tony Judt, un intellettuale britannico morto prematuramente, due anni fa. Parla alla Bbc, è attivo più che mai. E non ha mai smesso di essere marxista.
E se per questa intervista con “l’Espresso”, una delle rarissime che rilascia, si è fatto mandare le domande via mail, e se comincia seguendo il canovaccio concordato, dopo pochi minuti passa a un serrato e spontaneo dialogo con l’interlocutore. “Mi ha chiesto se sia possibile il capitalismo senza le crisi”, inizia: “No. A partire da Marx sappiamo che il capitalismo opera attraverso crisi appunto, e ristrutturazioni. Il problema è che non possiamo sapere quanto sia grave quella attuale, perché ci siamo ancora in mezzo”.
Al bombardamento mediatico sulla necessità delle riforme, sorge spontanea una domanda :
MA I PARTITI VOGLIONO DAVVERO AUTORIFORMARSI ?
Attingo con molta adesione a delle riflessioni “profetiche” dell’Associazione “Città dell’uomo” fondata nel 1985 da Giuseppe Lazzati, (rettore dell’Università Cattolica negli anni ’70 e ’80) Un convegno del 1989 aveva come titolo “I partiti oggi: agonia o metamorfosi?”. Preveggente vero ?
Questa riflessione è continuata nel convegno del 2009 “Democrazia nei partiti” pubblicato dalla Cooperativa culturale Il Dialogo
Sono passati quattro anni da quando Valerio Onida, (presidente della Corte Costituzionale fine anno 2004) nel suo intervento disse : “Può acquistare nuova forza l’idea di porre all’ordine del giorno l’elaborazione di una legge sui partiti, che disciplini le modalità della loro partecipazione alle competizioni elettorali e le modalità del loro finanziamento pubblico, prevedendo controlli seri e indipendenti sulle spese della campagna elettorale.”